Home / Notizie / Statistiche 2015

Statistiche 2015

Come ormai è consueta abitudine in questo periodo dell’anno, si pubblicano le statistiche, confrontandole con quelle degli anni precedenti.

Per una più agevole consultazione, però, i grafici sono stati raccolti in una serie di diapositive, in fondo al presente articolo.

Attualmente risultano attivi o temporaneamente disabilitati ben 639 cache, che rappresentano quasi il 3% di quelli presenti su tutto il territorio italiano (diapo. 2).

L’incremento annuale permane fisso a circa il 20%, considerando anche un certo numero di cache archiviati, essenzialmente per mancanza di manutenzione da parte dei proprietari, in quanto impossibilitati o non più dediti al geocaching (diapo. 4). Solo nel 2011 c’è stata una crescita di ben 42%, in gran parte a seguito dei numerosi cache nascosti in occasione dell’evento GeoMare&Monti 2011. Il grafico indica poi un 40% nel 2014, poiché comprensivo, in realtà, anche del 2013, anno in cui non è stato possibile rilevare i dati per motivi tecnici.

La provincia di Savona, quest’anno, ha fatto un notevole balzo in avanti, in parte ai nuovi cache nascosti in occasione del primo geo-raduno savonese, in parte all’instancabile impegno dei geocacher attivi nella Val Bormida (diapo. 5).

E’ considerevolmente aumentato l’apporto, in termini di cache nascoste, da parte di geocacher residenti sul nostro territorio (diapo. 6).

La Liguria mantiene l’ottavo posto nella classifica nazionale (diapo. 7) che, però, risulta esattamente identica a quella del 2014, almeno per le prime 13 posizioni (diapo. 8).

La regione Lazio è sempre più lontana. Occorre sottolineare, tuttavia, che l’ottavo posto è una posizione di tutto rispetto, considerando che la nostra regione è terz’ultima per superficie (diapo. 9).

Volendo fare qualche considerazione sul potere attrattivo del geocaching dal punto di vista turistico, è possibile osservare i dati relativi al GeoM&M red trail, inaugurato nel marzo 2014, con il precipuo scopo di attrarre turisti in alcuni punti cardine del centro di Genova.

Ad oggi si rilevano quasi 2mila ritrovamenti, in testa ai quali spicca il cache della Cattedrale di San Lorenzo, molto apprezzato per la maestosità e lo stile  architettonico della chiesa. Il cache con il maggior numero di punti favoriti rimane quello della Lanterna. Quello trovato con maggiore frequenza, ovvero ogni due giorni circa, è quello di Piazza Banchi (diapo. 12).

La frequenza di ritrovamento aumenta a mano a mano che ci si allontana dal Porto Antico e dal centro, unica eccezione per Piazza De Ferrari: il suo particolare nascondiglio e la folla di gente (“babbani”) presente in zona a qualsiasi ora del giorno, rende difficile scovare la nano e loggare in totale tranquillità. Più successo hanno coloro che ne tentano la ricerca in notturna (diapo. 13).

Chi si avventura lungo il percorso rosso spesso afferma di apprezzarlo particolarmente perché consente di scoprire ed amare la città (vedi testimonianze).

L’anno si chiude, pertanto, con un bilancio positivo, che lascia ottime prospettive future e la speranza di riuscire, un giorno, a sfruttare il potenziale bacino di utenza che, a livello nazionale, si aggira intorno alle 40mila unità (diapo. 14, 15).

Commenta

Top
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: